Direttiva anti-SLAPP: nuovo appello di CASE Italia per una legge

Si è appena conclusa la seconda missione in Italia nel giro di pochi mesi, dell'osservatorio europeo Media Freedom Rapid Response, per il quale il clima per la libertà di stampa e il giornalismo indipendente sotto il governo di Georgia Meloni peggiora. L'Italia nei fatti viola il nuovo European Media Freedom Act (EMFA) in merito al controllo politico sulla Rai. E manca all'appello il recepimento integrale della Direttiva UE Anti-SLAPP. Proprio su questo punto CASE Italia, di cui fa parte GiULiA lancia un nuovo appello.

Direttiva anti-SLAPP:  nuovo appello di CASE Italia per una legge
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13 Marzo 2026 - 10.48


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CASE Italia accoglie con favore l’approvazione della legge di delegazione europea, che conferisce mandato all’esecutivo di recepire la Direttiva europea (Ue) 2024/1069, nota come Direttiva anti-SLAPP, la cui scadenza per la trasposizione è fissata al 7 maggio 2026.

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Il ricorso ad azioni vessatorie, note come SLAPP (Strategic Litigation Against Public Participation), è in Italia allarmante per diffusione e gravità, come confermato dall’ultimo report della Coalition Against SLAPPs in Europe (CASE) e dai rilievi della recente missione di advocacy effettuata dal consorzio europeo Media Freedom Rapid Response (MFRR) a Roma. Queste azioni costringono al silenzio giornalisti, attivisti, whistleblower e chiunque porti alla luce fatti di interesse pubblico, limitando la libertà di espressione e il diritto dei cittadini a ricevere informazioni rilevanti per la società nel suo insieme. In tal modo, si indeboliscono le fondamenta del sistema democratico e del bene comune.

Per questo motivo, è essenziale che il Governo non si limiti alla trasposizione della Direttiva Ue. Tutelare le sole azioni civili transfrontaliere lascerebbe senza protezione oltre il 90% dei casi di SLAPP nel paese rendendo insufficiente l’intervento del Governo.

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Chiediamo pertanto che la Direttiva europea venga recepita tenendo conto anche delle Raccomandazioni integrative dell’Ue (2022/758) e del Consiglio d’Europa (CM/Rec(2024)2), che invitano gli stati a prevedere misure di protezione dei bersagli di SLAPP che superino la mera lettera della direttiva, garantendo un’efficace tutela di giornalisti, attivisti e cittadini impegnati nell’interesse pubblico.

In particolare, chiediamo che la Direttiva UE venga recepita nell’ordinamento nazionale:  

  • estendendo le garanzie procedurali a tutti i casi di SLAPP, sia nazionali sia transfrontalieri;
  • istituendo un limite massimo all’entità delle richieste economiche di risarcimento del danno;
  • prevedendo il risarcimento dei danni materiali e immateriali per i bersagli di SLAPP; 
  • definendo sanzioni efficaci e proporzionate per scoraggiare gli autori seriali di azioni temerarie;
  • prevedendo che l’onere della prova ricada sul ricorrente, non su chi è bersaglio di un’azione temeraria.

Rinnovando l’impegno di CASE Italia, con il sostegno della rete europea CASE (Coalition Against SLAPPs in Europe), nel monitorare il fenomeno SLAPP in Italia, e il processo di trasposizione della Direttiva UE, chiediamo al  Governo  di lavorare per una legislazione che protegga efficacemente dalle SLAPP i giornalisti, i difensori dei diritti umani e altri soggetti pubblici.

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Firme 

Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa
Amnesty International Italia
ARTICLE 19 Europe
Articolo 21 
A Sud 
Free Press Unlimited
Foundation Atelier for Community Transformation- ACT (BiH)
GiULiA giornaliste
Greenpeace Italia ETS
ReCommon 
StraLi
The Good Lobby Italia
The Daphne Caruana Galizia Foundation


CASE Italia è un gruppo di lavoro informale costituitosi nel 2021, i cui lavori sono coordinati da Osservatorio dei Balcani Caucaso Transeuropa. Il gruppo di lavoro affianca la Coalition Against SLAPPs in Europe – CASE – nella lotta al contrasto delle SLAPP in Europa. A sostegno di giornalisti, attivisti, whistleblowers, difensori dei diritti e altri soggetti bersaglio di azioni temerarie, il nostro impegno è diretto a denunciare molestie e intimidazioni legali, e proteggere i diritti di coloro che si espongono su questioni di pubblico interesse. Fanno parte di CASE Italia: Amnesty International Italia, ARTICLE 19 Europe, Articolo 21, Certi Diritti, Environmental Paper Network, FADA Collective, Giulia Giornaliste, Greenpeace Italia, IrpiMedia, Meglio Legale, OBC Transeuropa, ReCommon, Rete No Bavaglio, STRALI, The Good Lobby Italia, Transparency International Italia, Wikimedia Italia.

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