Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 che stanno per iniziare saranno i giochi invernali più egualitari di sempre. Lo ha reso noto ieri, numeri alla mano, Charlotte Groppo, responsabile per l’uguaglianza di genere, la diversità e l’inclusione del Cio: ai Giochi sono previste 4 nuove gare femminili in più, ci saranno 50 eventi sportivi per le donne, «il numero più alto di sempre in un’Olimpiade invernale» con il 47% di atlete in gara. Quasi la totalità delle discipline, saranno bilanciate in termini di genere e per la prima volta nello sci di fondo donne e uomini gareggeranno sulla stessa distanza.
E ancora: il 54% dei commentatori assunti dal Cio sono donne, così come i due terzi dei responsabili del broadcasting center. Inoltre, il 50% del personale senior dell’International press center e del Media center dei Giochi è rappresentato da donne.A Milano-Cortina avremo anche il più gran numero di sempre di donne arbitre di un’ Olimpiade invernale, il 40% del totale.
L’occasione per questa anticipazione è stata la presentazione, a Palazzo Visconti a Milano, della nuova edizione della mostra fotografica Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle 100esperte che sarà allestita a Verona dal 4 febbraio al 15 marzo in Piazza Borsari.
La mostra, che ha come protagoniste alcune dalle atlete che fanno parte del database 100esperte ideato da GiULiA, Osservatorio di Pavia e sviluppato grazie a Fondazione Bracco, celebra 22 protagoniste dello sport immortalate dal fotografo francese Gerald Bruneau. Tra loro Kirsty Coventry, presidente del CIO, prima donna e prima africana a ricoprire questo ruolo; Gerda Weissensteiner, plurimedagliata olimpica in bob e slittino, Angela Menardi, atleta paralimpica di wheelchair curling selezionata per gareggiare alle prossime Paralimpiadi.

Durante l’evento, aperto da Diana Bracco e al quale hanno partecipato in video il sindaco Beppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la ministra Eugenia Roccella, è stata presentata anche la prima parte della ricerca condotta da Monia Azzalini dell’Osservatorio di Pavia e promossa da Fondazione Bracco insieme al Comitato Olimpico Internazionale, iniziata con il monitoraggio dei giochi olimpici di Parigi 2025, che per la prima volta vedevano in gara un numero pari di atlete e atleti. e che si concluderà con un analogo monitoraggio dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina.

Azzalini ha presentato i dati inediti sull’informazione sportiva nei principali TG italiani nei dodici mesi successivi ai Giochi di Parigi 2024. Dalla ricerca emerge che mentre il monitoraggio dei TG italiani ha rilevato una copertura equilibrata tra uomini e donne durante le Olimpiadi francesi (51% le notizie dedicate a discipline femminile e 49% le atlete news maker), nei mesi successivi (dal 1° ottobre 2024 fino al 30 settembre 2025) la visibilità delle donne nello sport è drasticamente diminuita: solo il 25% delle notizie sportive riguarda anche le atlete. Il calcio domina la scena (40% di notizie), quasi esclusivamente al maschile (98%), mentre lo sci, terza disciplina in ordine di attenzione con copertura del 7%, dà più visibilità alle donne, con il 76% di notizie dedicate esclusivamente a gare o atlete femminili, più l’8% di notizie che coprono competizioni di entrambi i generi. Rispetto alle Olimpiadi, la copertura mediatica delle Paralimpiadi di Parigi 2024 è significativamente inferiore (sole 54 notizie dedicate a fronte delle 476 riservate alle Olimpiadi), evidenziando uno squilibrio nell’attenzione mediatica verso lo sport paralimpico e le sue protagoniste.
Al termine di questo processo, si otterrà per la prima volta una visione organica e dettagliata della rappresentazione mediatica nazionale tra luglio 2024 e marzo 2026, offrendo non solo un’istantanea del presente, ma anche un’eredità di conoscenze e buone pratiche
Il grande tabù dei media: lo sport femminile. Il libro di Mara Cinquepalmi