Nessuna donna, condivida o meno le nostre idee, deve essere oggetto di un’aggressione verbale becera, sessista e misogina come quella rivolta ieri nell’aula del parlamento dal deputato cinquestelle Francesco Silvestri alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
GiULiA Giornaliste, insieme alle Cpo di Fnsi, Usigrai e Cnog, stigmatizza la violenza delle parole rivolte a Meloni, non solo irriverenti nei confronti della carica istituzionale che ricopre, ma inaccettabili proprio perché indirizzate alla presidente in quanto donna. Nei confronti di un uomo, infatti, non sarebbe stata utilizzata questa “raffinata” metafora.
È ormai noto che le prime vittime del discorso d’odio sono le donne, specie quelle più in vista sulla scena pubblica, a cominciare dalle politiche e dalle giornaliste. Una violenza che colpisce in maniera bipartisan, a prescindere dagli schieramenti, perché quello che infastidisce è il potere conquistato dalle donne, ben dritte sulle proprie gambe.